05/10/2011

I contrari hanno un significato solo

Diffidare, diffidare sempre di chi si rivolge a te definendoti il suo contrario! Diffidare, diffidare sempre di chi si rivolge a te definendoti uguale a se stesso! La verità è che chi va avanti per contrapposizioni, non apprezza gli altri e quindi va lasciato solo; così magari inizierà a capire che nessuno può fare a meno dei suoi simili.

Le diversità e le analogie esistono, ovvio, ma gli universali di categoria sono contenitori per chi ha bisogno di schierarsi anche quando non si è in guerra.

Basta con le giustificazioni ed il perdono cristiano: chi non ha il carattere per uscire fuori dagli stereotipi, chi non riesce a buttare fuori quel 1% di personalità che forse gli rimane, resti pure in ombra e non cerchi di oscurare il sole regalando il buio ad un carattere ingombrante.

L'uomo è singolo, solo, unico, irripetibile nel suo complesso di pregi e di difetti. Nasce da solo e se ne andrà da solo. 

Nel rispetto della sua unicità, ogni singolo uomo dovrebbe solo avere la presunzione di prendere dagli altri e non di togliere: prendere il bene, i consigli, il rispetto; e non togliere la fiducia negli altri, la stima in se stessi, la voglia di andare avanti.

Non è così! Molti esseri miseri si nutrono degli altri,  della loro positività e del loro ottimismo, e così facendo, a volte,  riescono a rovesciare le parti. Capita che un "bravo" diventi "cattivo" e viceversa. E sì, sarà anche colpa del "bravo" che si è lasciato plasmare dal "cattivo" ma è anche colpa del "cattivo" che ha voluto consapevolmente privare il "bravo" del dolce volto del bene.

Una persona cinica potrebbe dire che i cattivi dovrebbero essere premiati perché fanno il "lavoro sporco" anche per i buoni ma non è così. I Buoni sanno fare a meno del male fine a se stesso: amano la giustizia anche a costo del dolore! E chi è buono, lo sa bene!

I buoni incontreranno sempre i loro contrari, i cattivi, e non potranno mai eliminarli, anche perché altrimenti diventerebbero come le persone che odiano. Odiano? In realtà i buoni non potrebbero neanche odiare, altrimenti i cattivi cosa farebbero? I cattivi potranno mai amare sinceramente? Mi sembra una cosa improbabile! Magari crederanno di farlo! Sicuramente, con poca difficoltà, riusciranno a trasformare un amore nascente in un utile dispensatore di emozioni temporanee. L'unica attenuante che hanno è che alcuni di loro, quando il dispensatore è in funzione, non se ne rendono neanche conto.

Tutto ciò ha un costo: si traduce nella perdita di una buona percentuale di buoni.

E allora diciamo pure che i contrari non esistono: i buoni, a contatto con i cattivi si sporcano l'anima e i cattivi (è più raro!) a volte redimono. 

L'animo umano ha un significato solo: puo' avere due facce, una più bella dell'altra, ma non puo' avere i piedi imprigionati nelle sabbie mobili del cattiveria, nè il cuore traboccante d'amore sacro.

Questo perchè ci sarà sempre un cattivo che, durante l'inabissamento, chiederà aiuto a qualcuno e ci sarà sempre il buono pronto a tendergli la mano e a rimpiazzarlo in mezzo al fango, e tutto si ripeterà in eterno. 

Eppure questo discorso non mi ha convinto. Credo che continuerò ad odiare i cattivi. Ma forse mi ci vorrà solo un po' di tempo: il tempo di cambiare abito oppure il tempo di trovare un cattivo che mi sostituisca nel fango. Perchè prima o poi capiterà anche questo. Ed io ci credo. 

15:35 Scritto da: ernestina82 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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