19/01/2011

Bersaglio facile

Con le mani voglio accertarmi di ciò che resta di me stessa

 

Il tatto sa cogliere la verità che si cela tra le angolature di un’immagine complessa

 

Ho scoperto che la vita forma il carattere ed ha reso suo alleato il tempo

 

Mentre guardo fuori da me stessa per capire cosa sto perdendo

 

Mi dondolo nel pensiero sterile del domani debole di candore umile

 

Tra sospiri e lacrime nel ricordo memore del bianco e nero futile

 

Nei sogni macchiati dall’impossibilità del divenire reso impotente

 

Dalla vacuità dei sentimenti dati in pegno ad un passato ormai assente

 

Mi sento bersaglio facile mentre tu resti fermo immobile

 

Partecipe del mio dolore inutile

 

Falsamente sorridente, figlio del niente, complice della solitudine

 

assente nell’atto di protagonismo dell’inquietudine

 

Mi scopro sedata, inquilina di un’immagine inanimata

 

Con addosso ogni giorno un colorito smorto di epidermide sfregiata

 

Cammino con lo sguardo sospetto timorosa del moto ondoso

 

Ancorandomi alla finitezza della forma perimetrale che conosco

 

Io che ero e resto figlia di questo mondo stupido.

12:07 Scritto da: ernestina82 | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

già lo sai ke mi piace molto quello ke scrivi,una cosa posso dirti non ho mai letto, ma da oggi lo farò non aspettavo altro ;-))

Scritto da: salvatore | 28/01/2011

la cosa che in assoluto mi procura più piacere è arrivare alla gente: sono contenta di esserci riuscita con te!! E' qualcosa che prescide dalla dimistichezza che ognuno di noi ha con la lettura/scrittura; probabilmente, dipende dalla predisposizione, dalla volontà, dalle esperienze e dal tempo che si mette a disposizione degli altri e di se stessi.

Scritto da: ernestina | 01/02/2011

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